Meno carico interno
Nessuno in organico deve conseguire e rinnovare i crediti formativi obbligatori del ruolo.
Valutiamo i rischi reali della tua azienda, redigiamo la documentazione prevista dal D.Lgs. 81/2008 e seguiamo le scadenze nel tempo. Se arriva un'ispezione, ci siamo anche noi.
Assumiamo il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione per aziende di tutti i macro-settori ATECO, con la qualifica prevista (moduli A, B e C) e l'aggiornamento quinquennale richiesto dall'art. 32.
Il datore di lavoro può svolgere il ruolo in prima persona solo entro limiti precisi (art. 34): fino a 30 dipendenti nell'industria e nei servizi, fino a 200 in agricoltura.
Nessuno in organico deve conseguire e rinnovare i crediti formativi obbligatori del ruolo.
Chi non vive la routine aziendale nota prima i rischi emergenti e le abitudini operative scorrette.
Un'impostazione rigorosa riduce il rischio di sanzioni penali e amministrative. La giurisprudenza riconosce anche la responsabilità professionale dell'RSPP.
Calibrato sulla struttura e sulle esigenze reali dell'azienda, e pronto a cambiare quando l'azienda cambia.
Niente modelli compilati alla cieca: la documentazione arriva dopo il sopralluogo, come conseguenza del lavoro sul campo.
Analisi documentale iniziale, monitoraggio continuo e gestione delle scadenze per visite, rinnovi e verifiche.
Documento di Valutazione dei Rischi completo, conforme agli artt. 28 e 29, standard o su misura di reparto.
Rischio chimico, rumore, vibrazioni, movimentazione manuale dei carichi (NIOSH, Snook-Ciriello) e stress lavoro-correlato.
Valutazione del rischio incendio, Piano di Emergenza ed Evacuazione, POS e DUVRI per appalti e interferenze.
La documentazione arriva alla fine, come conseguenza del lavoro sul campo.
Visita in azienda e colloquio con il datore di lavoro: come si lavora davvero in reparto, in magazzino, in cantiere.
Rischi generali e specifici del ciclo produttivo, comprese le situazioni che oggi non sono un problema ma potrebbero diventarlo.
Azioni correttive in ordine di priorità, con tempi e responsabilità chiari: si parte da ciò che non può aspettare.
In parallelo, la formazione obbligatoria generale e specifica, in parte online e in parte in presenza.
Accompagnamento negli adeguamenti procedurali e strutturali, spiegando ai lavoratori il perché di ogni modifica.
DVR, DUVRI, POS e Piano di Emergenza redatti su misura, dopo l'adeguamento.
Scadenze gestite nel tempo, documenti aggiornati a ogni cambiamento e presenza diretta in caso di ispezione.
Il Testo Unico si applica a ogni azienda, pubblica o privata, con almeno un lavoratore dipendente o socio lavoratore. Ti aiutiamo a individuare le figure necessarie e a formarle.
Ha due obblighi non delegabili (art. 17): redigere e firmare il DVR e nominare l'RSPP.
Coordina il servizio di prevenzione e protezione, interno o esterno all'azienda.
Eletto o designato, è consultato sulla valutazione dei rischi e sulle misure di prevenzione.
Effettua la sorveglianza sanitaria dove prevista dal DVR.
Vigila sull'applicazione delle procedure e deve interrompere l'attività in caso di pericolo grave e immediato (artt. 18 e 19).
Hanno diritto a essere formati, informati e protetti, e il dovere di seguire le istruzioni, usare i DPI e segnalare i rischi (art. 20).
Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a oltre 8.000 euro a carico del datore di lavoro, per DVR assente o incompleto e per mancata nomina dell'RSPP.
L'Ispettorato del Lavoro può sospendere subito l'attività se manca il DVR o se la formazione obbligatoria manca per oltre il 20% del personale presente.
Partiamo da un check-up della documentazione e pianifichiamo insieme la messa a norma.